venerdì 6 febbraio 2009

Gitana Tropical di (Marcos2007Marcos)



Diedi un passaggio a lei e la sorella un venerdi' sera nel bel mezzo di un aguacero habanero. Da subito rimasi rapito dal suo sguardo,lo avevo gia' incontrato in precedenza,era quello della "gitana tropical" del Museo di Belle Arti de la Habana. La prima volta che lo vidi fui pervaso da tanta bellezza e tanta tristezza allo stesso tempo. Sicuramente la gitana rappresentata nel quadro cubano doveva aver vissuto intensamente la propria vita,probabilmente aveva conosciuto tanto dolore e conseguentemente anche poca ma significativa gioia. La "mia" gitana tropical era guantanamera di nascita ma ormai habanera da tanti anni; l'essere guantanamera non la aveva abbandonata,la seguiva come un' ombra,difficilmente credo si possa dimenticare la propria origine,soprattutto se si e' nati a Guantanamo,e chi ci e' stato o ha conosciuto la gente di Guantanamo puo' comprenderne la ragione. Assomigliava alla gitana tropical soprattutto nello sguardo,ma anche nei lineamenti,anche se per i lineamenti del viso era molto piu' simile a Alicia Keys,stesse labbra meravigliose,lineamenti simmetrici perfetti,un ovale del viso incantevole,capelli neri bellissimi,una mulatta chiara splendida. Un giorno la portai al museo a vedere il quadro che la raffigurava,sorrise come solo lei sapeva fare,ad un certo punto le feci notare che uno yuma la stava osservando e le dissi che sicuramente si stupiva che una opera d'arte avesse due gambe mozzafiato come le sue e soprattutto si accingesse a lasciare il museo grazie a quelle gambe. Aveva a che fare con il mondo dello sport cubano e le chiesi se poteva procurarmi una divisa di pallavolo della nazionale cubana. Mi disse di si senza problemi e mi chiese se avevo qualche preferenza riguardo al nome del giocatore,se volevo quella con il nome di Pimienta o di un altro. Le dissi che ci avrei pensato,mi feci dare il numero di telefono e le lasciai a casa in Playa. Feci fatica a raggiungerla telefonicamente,ma dopo tanti tentativi finalmente riusci a contattarla,mi chiese se mi ero deciso riguardo al nome ,le dissi di si, che era di cinque lettere. Era ovviamente il suo nome,sorrise e fissamo un appuntamento per l giovedi' sera. L'andai a prendere a casa con un BMW tour che da giorni mi portava in giro per la Habana con un mio amico milionario bresciano che avevo da poche ore lasciato al Jose Marti' nelle mani di una santiaghera,destinazione Malpensa. Era vestita completamente di nero,mentre il primo giorno lo era di bianco. Tremendo toque tenia mi gitana tropical. Le chiesi se avesse qualche preferenza per la cena,mi disse che preferiva che scegliessi io. Scelsi il ristorante in cima all'Habana Libre,e Dio ci mise pure qualcosa di suo. Era carnevale ,un temporale meraviglioso colpi' la Habana (io adoro i temporali ) mentre cenavamo guardavamo fuori la Habana ed il Malecon unici ed ineguagliabili,soprattutto sotto l'acqua,ai nostri piedi. Un apagon rese ancora piu' romantica la serata,oltre a noi solo una tavolata di volgarissimi italiani con delle povere criste cubane che se li dovevano sorbire,ma ero talmente preso dalla mia gitana che gia' mi ero dimenticato della loro invadente presenza. Dopo averla riaccompagnata a casa,guidai per la quinta Avenida come se stessi in paradiso,era talmente tanta la serenita' che mi aveva trasmesso che mi stavo godendo ogni secondo come un dono piovuto dal cielo. Inutile dire che quella notte non chiusi occhio. Stavo in una villa che dava sulla quinta Avenida,mi misi nella vasca da bagno a contemplare il cielo e le nubi che si vedevano fuori dalla finestra; e' stata una esperienza piacevolissima,non mi sembrava nemmeno di avere un corpo,ma solo un anima. Nei giorni successivi spesso mi dimenticavo di mangiare,tanta era la serenita' e la tranquillita che lei mi aveva trasmesso. Ovviamente i problemi erano in agguato,lo sapevo ,era in preventivo. Problemi di vivienda,la sorella con problemi seri se non addirittura drammatici per un presunto tumore al seno,che per fortuna conoscendo io persone altolocate nella cumbre medica cubana riuscimmo a fugare con una rapidissima visita alla clinica delle autorita' (Kholi) visto che risulto' trattarsi solo di un tumore benigno. L'anima veniva nutrita egregiamente e al di sopra di ogni mia piu' rosea aspettativa,tanto che le dicevo che neanche se avessi chiesto a Dio di esaudire un mio sogno sarei riuscito a chiedere tanto. Per il sesso stavo aspettando,volevo che la prima volta fosse indimenticabile. E lo fu' , ma non tanto in termini di prestazioni sessuali,quanto per le sensazioni che ho vissuto. Scelsi/scegliemmo il luogo e il tempo piu' appropiati. Mi ero trasferito per pochi giorni in un piccolo attico all'inizio de la Habana vieja,aveva molto di parigino,dalla terrazza sui vedeva la Habana di notte,che per me e' e rimane uno degli spettacoli da mozzare il fiato,vedere tutte quelle case e quei palazzi ed immaginare tutte le storie che contengono,tutte le sensibilita' che vi abitano. L'attico era stato ristrutturato da pochissimo,ero praticamente il primo ospite tutto era nuovo,anche lo spirito che pervadeva il locale. Una frugale ma intima cena a base di pasta al tonno con una spruzzata di limone un bicchiere di vino.... Ci siamo trasferiti nella camera a lato. La mia gitana aveva gambe lunghe e affusolate,l'interno ginocchia magro come piace a me,portava una minigonna di JLO,ma la portava sempre con tanta sensualita' e classe,mai in modo volgare. Era seduta sulla poltrona al lato del letto,la luce era soffusa,da fuori pervenivano attutiti i rumori della citta' che pulsava anche a quell'ora,dalla finestra si vedeva lo splendido cielo habanero. Allungai la mano come quando si invita a ballare una donna,(adoro la gestualita' che si esprime nel ballo latinoamericano,non solo la sensualita',anche la sensibilita',adoro il modo di far sentire alla donna con il semplice leggero tocco delle dita quello che le si vuole trasmettere,non solo la direzione o la figura da eseguire,ma anche e soprattutto il comunicarle che si sta' bene con lei,che ci si sente un tutt'uno) il mio palmo della mano rivolto verso l'alto,il suo verso il basso ,le nostre dita che si sfiorano,io la attiro lentamente a me,lei si lascia piacevolmente attirare, si sdraia in parte a me,la mia mano accarezza dolcemente il suo interno ginocchio,mentre i miei occhi comunicano con la mia mente ed inviano sensazioni meravigliose ed uniche, la gonna di JLO e' finita ai piedi del letto ,lentamente,quando vedo su calentico,e' un calentico molto barato,da ragazzina,piu' che da donna, non e' il calentico di certe jine o di certe italiane,ma la cosa invece di farle perdere punti gliene fa' guadagnare,la "confezione" e' barata,ma il "regalo" e' meglio del miglior de Beers,aveva una luce unica e radiosa. se lo sfila con la dolcezza con la quale si fanno le cose accurate,quelle a cui teniamo, ai miei occhi appare in tutto lo splendore della sua disarmante autentica naturale bellezza ,dei seni piccoli come piacciono a me il sesso ricoperto da una leggera peluria delle labbra bellissime (seconde solo alle meravigliose labbra tra le quali sono incastonati i suoi bianchissimi denti),a custodire il dono piu' grande che Dio ha fatto all'uomo dopo ed insieme all'amore, y para completar ese sueno me dice "haz me el amor" non e' stata l'esperienza "sessuale" migliore della mia vita,ma sicuramente quella "sensuale" si,e la conservo gelosamente in fondo alla mia anima esta es Cuba, asi son las cubanas continuera'
By Marco

1 commento:

Anonimo ha detto...

esta es Cuba, asi son las cubanas

e nella loro rete in tanti ci siamo caduti

Pedro