domenica 15 febbraio 2009

Ciao pirata,non ti abbiamo dimenticato

2 commenti:

pedro68 ha detto...

Il popolo romagnolo deve essere orgoglioso di lui.
A fine gennaio 2004 tornai dal mio primo viaggio a Cuba e dopo pochi giorni il Pirata venne a mancare. Questa vicenda che dimostra quanto la vita sia relativa fece crescere in me il desiderio di tornare sull'isla e a Playa Giron mi dissero che Marco aveva frequentato la casa dove andavo e nel libro di Cassani si parla del dueno, Sebastian, ex ufficiale di Fidel. Come ho detto più volte il mio legame con Cuba e la passione per il ciclismo e il campione romagnolo si intrecciano.

pumario ha detto...

Ho conosciuto Marco al suo esordio nel professionismo. Era un ragazzo mite e taciturno, da subito si capi quanto avrebbe dato al ciclismo e purtroppo fu capito anche da personaggi loschi che in lui videro solo soldi. Il Marco manca a tutto il mondo del pedale e se non ritroviamo subito un campione capace di far sognare gli appassionati finirà che le montagne saranno deserte al passaggio dei girini. Ho partecipato, come sponsor, a cinque giri d'Italia e relativi tour. Se vengono a mancare ciclisti come il Marco o lo stesso Amstrong, son dolori. La gazzetta ha fatto un'opera fantastica ad ingaggiare Amstrong per il giro. Se troverà un Basso in forma rivivremo pagine storiche altrimenti sarà un monologo americano e finirà l'epopea del ciclismo antico.