martedì 6 gennaio 2009

una venere in affitto...


Ero giunto al Taramar, sulle alture di Tararà, in prima serata con i miei amici. La porta del locale era di modello saloon degno di una pellicola di Sergio Leone.
All’ingresso un negrone che dispensava sorrisi…a noi turisti e meno agli avventori cubani. All’interno del locale, sulla parte sinistra, sostava la “blanquita” di guanabacoa con la sua solita bucanero in mano, in perenne attesa dello sprovveduto turista…se ubriaco ancora meglio.
Mi siedo con i miei due amici ed ordiniamo ron anejo.
Il locale è carino…è all’aperto e questo comporta una maggiore vivibilità a differenza degli altri locali sparsi li attorno.
È una specie di caraoke all’aperto…con funzioni, all’occorrenza, da discoteca.
Sorseggiamo i nostri ron senza enfasi e senza trasporto….ma notiamo che i nostri vicini di tavolo con le loro donne hanno più “trasporto”…difatti il cameriere è un ottimo centometrista…non fa in tempo a posare le cristal e le bucanero che deve correre a portarne delle altre. Qualche birra, furbescamente, finisce nell’aiuola li accanto…formando una chiazza umida vicino ai pochi fiori rinsecchiti. Forte della sua astuzia, e vedendo che notavamo lo strano “consumo” una delle ragazze ci rivolse un velato sorriso in cerca di complicità.
Agli uomini che accompagnavano le ragazze…dall’accento prevalentemente del nord Italia, intorno a loro si era formato un tale marasma che sembravano 50 persona…ne contai 5 di loro e 5 accompagnatrici. Tutti gli uomini avevano un’età tra i 40 e 50 anni…ben vestiti ed appassionatamente ubriachi, le donne tra i 18 ed i 23 anni tutte appassionatamente jinetiando.
Fu allora che notai una bellissima mulata che entrava nel locale. Essa rivolse un sorriso al negrone della sicurezza e con sicure falcate raggiunse il centro del locale. Dietro di lei si materializò un bianco dall’aspetto possente, i suoi lineamenti erano da europeo con mescolanza india…alto, snello, naso aquilino….e gli occhi pure.
I loro sguardi si incrociarono per una frazione di secondo poi lei raggiunse il chiassoso tavolo e con profonda innocenza si sedette nel ciglio dell’aiuola. Lui, da canto suo, raggiunse la zona soprastante del locale e sembrava osservare con attenzione la partita a bigliardo che li affianco si sviluppava. La mulata osservava, e visto l’angusto luogo che si era scelta, elargiva sorrisi di scuse ai 5 allegri avventori. Era bellissima, il suo seno era coperto da un piccolo top color arancio marca adidas. La gonna, anch’essa arancione e facente parte del completino copriva a malapena le sue decenze. Il tutto sembrava essere stato preso in prestito ad una bambola delle barbi. Aveva i cappelli lisci e ben curati, il sorriso era dolce…sicuramente di circostanza ed in sintonia con l’ambiente. La sua pelle era color dell’ebano ed ad ogni movimento si notavano il guizzo dei muscoli che non facevano altro che accentuare la sua bellezza africana.
Le cinque ragazze avevano intuito le sue intenzioni…ma lei non se ne preoccupò.
Il ragazzo, con aria fuggente, dall’alto del locale osservava silenzioso.
Fu un breve istante, il più ubriaco le passò vicino e lei non fece altro che invadere quell’esiguo spazio per mettere l’uomo in suo pieno potere.
Lei era la Regina della notte e lui un semplice suddito del vizio.
Scambiarono quattro parole e l’euforia dell’uomo ebbe una sostanziosa scossa.
Prese l’uomo per mano guadagnando l’uscita….e li, come se il suo corpo fosse stato richiamato da una impellente necessità fisiologica, si diresse verso la vicina toilete…non girò a sinistra per i bagni ma fece quei sei gradini che separavano la zona rialzata dalla pista da ballo, e con slancio di passione regalò un bacio al compagno… prima di dirigersi nuovamente verso l’uscita dove il turista la aspettava.
Io sorseggiavo il mio ron in una serata stanca e mi trovai a pensare che: al di la delle necessità, oltre le barriere culturali, in fondo all’oceano dei nostri sentimenti…forse quel bacio era frutto di una genuina verità incomprensibile ai miei occhi.
Tararà febbraio 2005
By Maverick

3 commenti:

gugumarino ha detto...

i miei complimenti per il racconto

maverick.41 ha detto...

"i miei complimenti per il racconto"

Vai a lavorare...la notte buia e tempestosa ti aspetta.

Ciao gugù!

pumario ha detto...

Il racconto è bello ma, la ragazza è grandiosa! Te la rubo e la metto nella mia bacheca. Ancora due giorni e sarò li, davanti al localino del racconto che mi risulta essere chiuso!