sabato 16 agosto 2014

CASTILLO EL MORRO

Il cosidetto “El Morro” è la più antica fortezza del lato orientale della baia. Progettata dall’ingegnere italiano Giovan Battista Antonelli, su richiesta del governatore Juan de Tejeda, è situata su un’impervia altura di roccia (Punta Barlovento) ed ha la forma di un poligono irregolare che segue i contorni del promontorio roccioso, con muri di pietra dello spessore di 10 metri, un imponente bastione, una serie di batterie di cannoni che degradano verso la riva. Il castello è stato costruito dagli schiavi che lavoravano sotto la sferza della frusta e del sole per tagliare la pietra estratta dal vuoto che forma i fossati. “El Morro” ha protetto Avana dai numerosi attacchi da parte dei pirati francesi, olandesi e inglesi per 150 anni grazie anche alla sua straordinaria batteria di 12 cannoni che portano il nome dei 12 apostoli. Nel 1762 la fortezza fu infranta durante la Guerra dei Sette Anni, ad opera di una flotta britannica di 44 navi con 3000 cannoni e 14000 soldati a bordo che assediò la città per circa due mesi. Sotto il fuoco di copertura delle loro navi, le truppe inglesi si avvicinarono e fecero una breccia nelle mura del castello con della polvere da sparo. Originariamente “El Morro” era collegato con il mondo esterno via mare, alla quale era legato attraverso la Plataforma de la Estrella, il molo sud ai piedi della scogliera. Oggi si accede tramite un ponte levatoio sul profondo fossato attraversando il Túnel Aspillerado costituito da grandi porte in legno che si aprono su Camino de Rondas, una piccola piazza (Plaza de Armas) con un edificio a due piani con in cima le cisterne d’acqua che rifornivano la guarnigione di 1.000 uomini. A destra della piazza, uno stretto ingresso conduce al Baluarte de Austria (Bastione austriaco), con un cannone diretto verso il basso del fossato. Una rampa di ciottoli conduce fino agli altri bastioni. Diverse targhe commemorative ricordano delle figure eroiche durante l’assedio. A sinistra della Plaza de Armas, troviamo la Sala de Historia del Faro y Castillo in cui possimao trovare la storia dei fari e dei vari castelli a Cuba. Più in là possiamo trovare il Surtida de los Tinajones, dove vasi giganti di terracotta sono inseriti nella pietra. Questi vasi una volta contenevano l'olio di colza che veniva usato come combustibile della lanterna del Faro del Morro. Il Faro è tutto in pietra, alto 25 metri e fu costruito numerose volte fino a che nel 1845 il generale Leopoldo O’Donnel fece edificare quello che si vede ancora oggi. Esso è un simbolo dell’Avana ed al tramonto offre una vista magnifica della città essendo il punto più alto della collina ; oggi una lanterna elettrica continua a lampeggiare due volte ogni 15 secondi spargendo la sua luce su tutta la città. Se non si soffre di claustrofobia, si può salire in cima al faro per avere una visione dall’alto del castello. Tutto il traffico marittimo dentro e fuori il porto dell'Avana è controllata dal Semafórica Estación, la stazione semaforo in cima al castello, accessibile tramite il Baluarte de Tejeda. Sotto il castello, di fronte la città, attraverso una strada di ciottoli è possibile raggiungere, il Batería de los Doce Apóstoles (batteria dei Dodici Apostoli) che vanta enormi cannoni. El Morro, insieme a L'Avana Vecchia, è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

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