domenica 15 gennaio 2012

Papaya?

Papaya? Biofermentata è meglio
Efficace antietà, combatte i danni provocati dai radicali liberi


Mettete insieme un po’ di smog e fumo di sigaretta, un’alimentazione carente di vitamine, lo stress dei tanti impegni familiari e di lavoro. Otterrete un mix esplosivo per la salute con conseguente aumento dei radicali liberi e l’abbassamento delle difese immunitarie. Il risultato? Stanchezza cronica, invecchiamento della pelle e del cervello e maggiore esposizione alle patologie stagionali. Come difendersi allora? Mangiare più frutta fresca è certamente un’ottima soluzione. Soprattutto quando la scelta cade sulla papaya.

Quante virtù
La “fruta de bomba” di cui tanto si parla è molto ricca di sostanze preziose: contiene fibra e calcio oltre a caroteni e carotenoidi, precursori della vitamina A. Inoltre ha una buona percentuale di vitamina B e una dose discreta di C. È particolarmente indicata per i bambini, perché li protegge dalle infezioni e aiuta i loro fondamentali processi della crescita.
Il frutto fresco, però, non è in grado di svolgere attività sul sistema anti-ossidante endogeno o incrementare le difese immunitarie che vengono attivate, invece, se il frutto è sottoposto a bio-fermentazione.

tratto da Redazione Staibene.it

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