Translate

domenica 21 marzo 2021

Presentato il progetto Cuba-Italia per l’agricoltura de L’Avana

 

Contribuire ad aumentare la produzione locale e l’accesso a cibi sani è l’obiettivo principale del progetto HABAMA, Autosufficienza alimentare e sviluppo di iniziative economiche sostenibili, presentato a L’Avana. Firmato tra il Ministero dell’Agricoltura e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con la mediazione del Ministero del Commercio Estero (MINCEX), appoggerà i comuni con il maggior potenziale agricolo della città: Boyeros, La Habana del Este , Guanabacoa, Arroyo Naranjo e Cotorro.

Con una durata di 36 mesi, ha un finanziamento di 5,4 milioni di euro fornito dal governo italiano, che renderà più indipendenti gli attori territoriali per assumere un ruolo maggiore nel miglioramento delle loro condizioni di lavoro, reddito familiare, livello di formazione, organizzazione e parità di genere , basato sulla sostenibilità della produzione di frutta, verdura e piccolo bestiame.

È stato reso noto che la massima responsabilità della realizzazione sarà a carico del Gruppo Impresariale Agricolo (GAG), coordinato con l’AICS, con la partecipazione dell’Istituto di Ricerca dei Frutti Tropicali (IIFT) come ente esecutivo e l’accompagnamento del Istituto di Ricerca per l’Industria Alimentare (IIIA), del Ministero dell’Industria Alimentare.

Secondo Bárbara María González Rodríguez, coordinatrice provinciale del progetto, attualmente, insieme al seminario iniziale, viene effettuata la diagnosi per identificare i possibili beneficiari dell’iniziativa in tre linee fondamentali: ortaggi, alberi da frutto e piccolo bestiame, per poi iniziare la sua esecuzione.

Come riportato da Julio Martínez Roque, coordinatore del Programma alimentare e di distribuzione del governo della città, è il più grande progetto di collaborazione che viene portato avanti nella capitale e la sua importanza risiede nella spinta che darà alla produzione alimentare, per contribuire al Programma di Autosufficienza Municipale (PAM) e Sovranità Alimentare.

Da parte sua, Ydael Jesús Pérez Brito, Vice Ministro dell’Agricoltura, ritiene che si tratti di un progetto importante e interessante, che ha a che fare con lo sviluppo locale, con la forza dei municipi, unita all’autosufficienza municipale, che fa parte di quel grande programma di educazione alla sovranità alimentare e alla nutrizione.

HABAMA permette concretizzare questi temi, sia quello dello sviluppo locale e dell’autosufficienza, sia quello della conoscenza, dell’integrazione con l’industria, della conservazione, della qualità, dell’innocuità, e chiude il ciclo, per cercare anche l’esportazione, con l’obiettivo di ottenere valuta liberamente convertibile per sostenere il progetto, ha affermato.

Secondo il delegato dell’Agricoltura a L’Avana, Esmeregildo Martínez Games, con il 20% della popolazione del paese, la capitale ha solo lo 0,4% della superficie arabile di Cuba (circa 40.000 ettari).

Delle 30 libbre pro capite al mese che propone il piano di sicurezza alimentare, il sistema agricolo de L’Avana oggi produce solo 3,5 libbre (11,6%) e si impegna a raggiungere le 10 libbre (33% del totale), e il progetto HABAMA contribuirà a raggiungere quell’obiettivo, ha evidenziato il delegato.

“Nella misura in cui la capitale produce di più, dipenderà meno dalle altre province, il che garantisce stabilità nell’approvvigionamento alimentare”, ha sottolineato.

“L’Avana è forte nella produzione di ortaggi, soprattutto quelli con foglie. È una possibile sfida avvicinarsi o garantire le 10 libbre che il paese propone con le sue produzioni”, ha considerato e ha assicurato: “questo progetto sarà un successo, perché noi, abitanti de L’Avana  lo abbiamo proposto, perché dobbiamo garantire stabilità alimentare e comportarci bene con i fratelli che ci aiutano, dimostrando che è possibile realizzare in provincia, per la prima volta, un progetto di tale portata”.

Alla presentazione di HABAMA erano presenti anche Samuele Fazzi, consigliere e vice capo missione dell’ambasciata italiana a Cuba; Luis Carlos Góngora, coordinatore degli Obiettivi e Programmi del Governo de L’Avana, e Mariarosa Stevan, direttrice dell’Ufficio AICS-L’Avana, tra gli altri dirigenti cubani e italiani.


http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/03/18/presentato-il-progetto-cuba-italia-per-lagricoltura-de-lavana/

sabato 6 marzo 2021

Viva Cuba

 Post scritto da alessandro di battista.

In Italia, attualmente, si stanno somministrando (a rilento per via dei ritardi delle consegne) 3 vaccini diversi. Li producono Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Tre multinazionali che di europeo hanno ben poco. Chiaramente, essendo multinazionali, hanno sedi e distaccamenti in mezzo mondo. Ma non sono europee ed, ovviamente, non sono aziende pubbliche. La più europea è AstraZeneca, nata dalla fusione di una casa farmaceutica svedese con una britannica. Era il 1999, erano gli anni d'oro delle fusioni in ogni ambito e della nascita di colossi bancari, editoriali e farmaceutici. AstraZeneca ha la sede centrale a Cambridge, Regno Unito, dunque fuori dall'UE. Anche la sede centrale di Moderna, colosso farmaceutico statunitense, è a Cambridge, ma Cambridge Massachusetts, area di Boston per intenderci. Pfizer, la più grande casa farmaceutica al mondo - tra l'altro azienda coinvolta in innumerevoli scandali - ha la sua sede principale a New York. 


L'EMA, l'Agenzia Europea per i Medicinali, sta valutando se dare l'ok anche ad un quarto vaccino, quello prodotto dalla Johnson & Johnson che ha il suo quartier generale a New Brunswick, nel New Jersey.


Questo è il quadro: un dominio delle imprese nordamericane con l'UE che, oltretutto, le sovvenziona con denaro pubblico e con le quali (pare) abbia firmato accordi poco chiari e poco convenienti. 


I veri europeisti dovrebbero lottare per la sovranità europea anche dal punto di vista della produzione di farmaci. Dovrebbero lottare per la realizzazione di una casa farmaceutica pubblica europea. Ma essere europeisti oggi è un mero slogan per opporsi ai sedicenti sovranisti (alla Salvini per intenderci, quelli che per una poltrona hanno baciato la pantofola a Draghi).


Intanto Cuba, piaccia o non piaccia, sta dando una lezione al mondo intero. Si può pensare quel che si vuole su Cuba e sul suo sistema di governo ma, ad oggi, nonostante un vile embargo che va avanti da decenni, nonostante non riceva i finanziamenti che arrivano ad altri, nonostante sia un paese piccolo, sta producendo molti vaccini. 


A Cuba c'è una casa farmaceutica statale, si chiama BioCubaFarma e coordina il lavoro di 32 aziende pubbliche che operano nel campo della ricerca e della produzione biomedica. 


BioCubaFarma sta lavorando a 5 candidati vaccinali, ripeto 5: 


1. Soberana1 (fase di sperimentazione 2/3)

2. Soberana2 (fase 3, ovvero si sta effettuando l'ultimo step di sperimentazione umana con 44.000 cittadini di L'Havana)

3. Abdala (sta per iniziare la fase 3)

4. Mambisa (uno dei 4 candidati vaccinali al mondo intranasali, fase1-2)

5. Soberana1A (monodose per i convalescenti)


Cuba (a onor del vero anche Pfizer e Moderna) sta dimostrando che per i convalescenti, ovvero coloro che hanno già avuto il virus, è sufficiente una sola dose di vaccino. 


Queste sono informazioni utili per costruire un'opinione su europeismo vero ed anti-europeismo fasullo, su pubblico e privato, su indipendenza e sudditanza. Insomma, sulla nostra vita.


mercoledì 18 novembre 2020

Bitcoin ayuda a inmigrantes indocumentados a enviar remesas a sus familiares



Para los migrantes que buscan el proverbial "sueño americano" en una nueva tierra, encontrar formas de enviar dinero a casa puede ser una pesadilla.

Eso es especialmente cierto para los inmigrantes indocumentados, que se enfrentan a barreras legales y financieras adicionales para enviar sus remesas. Pero para los que saben de tecnología, un sorprendente salvador está comenzando a surgir: Bitcoin.

La firma de análisis de criptomonedas Arcane Research ha publicado hoy los resultados de su último estudio sobre el estado actual de los mercados peer-to-peer de Bitcoin en el mundo. La firma descubrió que las criptomonedas están ayudando a los inmigrantes, ya que estos activos digitales permiten transferencias de dinero internacionales, libres de impuestos, baratas y rápidas, y sin ninguno de los trámites burocráticos que normalmente implica el mercado de remesas de medio billón de dólares.

Es más, el informe encontró que los inmigrantes indocumentados, en particular, están recurriendo cada vez más a los mercados peer to peer para comprar Bitcoin y enviar dinero a casa. Según Arcane, las tarjetas de regalo (mejor conocidas por su nombre en inglés: gift cards) son un método de pago populst en este tipo de intercambios, ya que evitan las limitaciones bancarias y los requisitos KYC.

"El comercio de tarjetas de regalo ayuda a los inmigrantes indocumentados a transferir valor a sus amigos y familiares en su país", se lee en el informe. Este método de pago es popular en Norteamérica y es, según Arcane Research, una de las razones de la expansión de Paxful, un prometedor intercambio de P2P Bitcoin, en la región.

Es más, el informe encontró que los inmigrantes indocumentados, en particular, están recurriendo cada vez más a los mercados peer to peer para comprar Bitcoin y enviar dinero a casa. Según Arcane, las tarjetas de regalo (mejor conocidas por su nombre en inglés: gift cards) son un método de pago populst en este tipo de intercambios, ya que evitan las limitaciones bancarias y los requisitos KYC.

"El comercio de tarjetas de regalo ayuda a los inmigrantes indocumentados a transferir valor a sus amigos y familiares en su país", se lee en el informe. Este método de pago es popular en Norteamérica y es, según Arcane Research, una de las razones de la expansión de Paxful, un prometedor intercambio de P2P Bitcoin, en la región.

De acuerdo con Useful Tulips, un sitio de métricas que rastrea la industria, Paxful tiene hasta cuatro veces el volumen de comercio del líder del intercambio P2P LocalBitcoins en Norteamérica.

Matt Ahlborg, de Useful Tulip, explicó a Arcane Research cómo los inmigrantes utilizan tarjetas de regalo para enviar remesas de Bitcoin a sus familiares en el extranjero:

"Los inmigrantes en los países occidentales transfieren valor al extranjero a través de gift cards en Paxful. Las gift cards son compradas por el inmigrante en una tienda local", dijo Ahlborg. "Esta tarjeta es luego fotografiada, y la foto se envía a amigos y familiares en el extranjero. Más tarde venden esas tarjetas de regalo en Paxful a cambio de BTC. Luego, convierten la BTC a la moneda local vendiéndola a un comprador en el mercado local a través de una de las plataformas P2P", dijo.

Y aunque el proceso puede parecer engorroso, la verdad es que es más rápido y más barato que las opciones tradicionales. Bitcoin se convierte en una alternativa aún más viable para las remesas cuando las circunstancias políticas o económicas son más graves. Un claro ejemplo es Venezuela, donde casi todos los servicios de remesas están bloqueados para operar en el país debido a las sanciones del gobierno de EE.UU.

http://www.cubadebate.cu/noticias/2020/10/23/bitcoin-ayuda-a-inmigrantes-indocumentados-a-enviar-remesas-a-sus-familiares/#boletin20201023

giovedì 27 agosto 2020

A che punto siamo

Molto difficile al momento sapere la data di un ritorno nell'isola.Questa mia foto è datata 20 marzo

qualche giorno prima della mia partenza......

 

venerdì 15 maggio 2020

Ministerio del Turismo: Cuba no reabrirá aún sus fronteras


El Ministerio de Turismo de Cuba publicó este viernes 15 de mayo una nota informativa donde afirma que el país no reabrirá aún sus fronteras.
“En aras de proteger la seguridad sanitaria nacional, premisa fundamental del Estado cubano, no se abrirán nuestras fronteras, ni se activarán los servicios turísticos, hasta tanto sea indicado por el Gobierno de la República de Cuba”, explica.
“Teniendo en cuenta la situación actual de desarrollo de esta enfermedad en Cuba y en el Mundo, el Ministerio de Turismo, se enfoca en una mejora continua de las instalaciones hoteleras y extra hoteleras, así como en la elaboración de protocolos de higiene y sanitarios, para enfrentar el reinicio de las actividades turísticas”, agregó.
Desde el pasado 24 de marzo, Cuba cerró completamente sus fronteras, y solo se están realizando limitado número de operaciones aéreas, por motivos humanitarios y comerciales, fundamentalmente.



lunedì 11 maggio 2020

Quando si potra' tornare a Cuba ?


Gran bella domanda,
Per ora visto la condizione non credo proprio sia possibile, e' pure confermato
 che tutt'ora non sono previsti viaggi per il trasporto di pacchi e cose varie.
Di sicuro o quasi, sembra che gia' alcuni vettori stiano ritirando merce per
un possibile e aspettato viaggio.
Forse credo sia possibile,che con la partenza di questi vettori sia un buon segnale
di ripartenza.
E' oltretutto inutile pensare a una data,anche perche' qui da noi ancora non ne siamo
per niente fuori.
Inutile anche spendere parole o pensieri di come poi si potra' fare o non fare sull'isola,se si parlera' di una quarantena (molto improbabile) o di un eventuale tampone o esame da presentare al nostro
arrivo. Per quanto riguarda le compagnie che operano per Cuba,si puo' gia' trovare alcune date
di riferimento prossime,ma a mio avviso campate in aria o quasi,almeno le piu' prossime.
C'e' a sentire da piu' voci, un possibile interesse a portare a casa qualcosa per poi trasformarlo
in un buono di viaggio (voucher).
La situazione sull'isola sembra ben sotto controllo anche se vi e' segnalazione di difficolta'
a reperire alcuni generi alimentari.
Non rimane che seguire la vicenda tramite i soliti canali informativi.
ciao pescao.

mercoledì 11 settembre 2019

DUTY FREE HAVANA


Con questo post vorrei informare la procedura corretta quando si opta nell'acquisto di liquidi presso il duty free all'Avana.
Oltre a porre il liquido (bottiglie ), nelle speciali buste per portare il tutto in cabina,è obbligo verificare personalmente la presenza dello scontrino all'interno (preferibilmente è consigliato all'interno).
Questo nel caso di scalo o di un presunto reclamo anche nel nostro paese.
(se la merce è nella valigia in stiva,non è necessario)


martedì 10 settembre 2019

Arqueólogos encuentran un “iPhone” de 2 mil años de antigüedad en la Atlántida rusa

Un grupo de arqueólogos ha encontrado un extraño objeto rectangular negro junto al esqueleto de una mujer en una tumba en el sitio de excavación de Ala-Tey, en la Republica de Tuvá (Rusia), informa The Siberian Times.
Los investigadores apodaron “Natasha” a la mujer, mientras que a su accesorio lo llamaron “iPhone”. El “dispositivo” tiene casi el mismo tamaño que el popular teléfono de Apple e incluso tiene agujeros en la parte superior e inferior al igual que el famoso “smartphone”.
En realidad, se trata de una hebilla de cinturón de más de 2 100 años de antigüedad, desenterrada en una tumba en la llamada Atlántida rusa, nombre dado a una región montañosa en Siberia, ya que está cubierta de agua y solo aparece por unas pocas semanas al año.
Pavel Leus, uno de los arqueólogos que participa en las excavaciones, explicó que el equipo ya lleva varios años realizando expediciones al sitio de entierro de Ala-Tey. Leus agregó que el hallazgo de ese interesante objeto se realizó en 2016, pero los resultados se han hecho públicos recién ahora.
“El entierro de ‘Natasha’ con un ‘iPhone’ de la era Xiongnu sigue siendo uno de los más interesantes en este sitio”, señaló el experto.
La hebilla, de 18 por 9 centímetros, está hecha de piedras preciosas con incrustaciones de turquesas, cornalina y nácar, y está decorada con monedas chinas Wu Zhu. Estas monedas han ayudado a los científicos a datar el objeto hace 2 137 años, cuando fueron acuñadas.

sabato 31 agosto 2019

Cuba mostrará resultados científicos en Hematología



Entre los mejores resultados que Cuba presentará en la cita, destaca el hecho de que el país haya logrado hasta un 80 % de éxito en la curación de la leucemia linfoblástica aguda pediátrica, que constituye el cáncer más frecuente en las edades infantiles...


La última actualización científica en cuanto a temas como las leucemias y otras hemopatías malignas, los trasplantes de células hematopoyéticas, las hemofilias y otros trastornos de la coagulación, las anemias hereditarias y adquiridas, la inmunodeficiencias y la medicina transfusional, encontrarán a partir de hoy –y hasta el próximo día 12 de mayo en el Palacio de Convenciones de La Habana– espacio para el debate, en el VIII Congreso cubano de Hematología.
El cónclave, escenario donde Cuba mostrará las evidencias de resultados alentadores en el campo de la hematología e inmunología, acogerá la participación de más de 400 delegados entre cubanos y extranjeros de 24 países.
Con un amplio programa científicoque acoge en paralelo la décima Jornada Latinoamericana de Hematología, Inmunología y Medicina Transfusional, el cuarto Taller Internacional de Hemofilia y otros trastornos de la Coagulación y el tercer Taller de Inmunodeficiencias Primarias, Hematología 2017 contará por primera vez con la presencia de la Sociedad Americana de Hematología, la mayor de su tipo en el mundo, significó el Doctor en Ciencias de la salud René Antonio Rivero Jiménez, presidente del comité científico.
Entre los mejores resultados que Cuba presentará en la cita, destaca el hecho de que el país haya logrado hasta un 80 % de éxito en la curación de la leucemia linfoblástica aguda pediátrica, que constituye el cáncer más frecuente en las edades infantiles, subrayó la doctora en ciencias médicas Consuelo Macías, directora del Instituto de Hematología e Inmunología (IHI), y vicepresidenta del comité organizador.
Asimismo, Macías significó que Cuba haya logrado alcanzar además el 90 % de curación en los pacientes con leucemia promielocítica aguda, resultado merecedor del premio de la Academia de Ciencias en el campo de la hematología.
La experta destacó que con el uso de un medicamento de fabricación nacional, el trióxido de arsénico, se ha logrado además una notable mejoría en cuanto al tiempo de recaída de los pacientes con una remisión de cinco años. Cuba se coloca como uno de los primeros países en introducir este tratamiento en el mundo y pionero en América Latina.
Asimismo, la doctora Macías subrayó la importancia de que en el área de las alteraciones de la coagulación, se puedan hacer numerosos diagnósticos y estudios más profundos. «Además de lograr un mejor registro y tratamiento de estos pacientes en el país, que pueden tener complicaciones fatales, se puede diagnosticar y atender mejor sobre todo a la mujer embarazada, la cual puede tener abortos recurrentes, o garantizar en el caso de la materna que tiene este tipo de patología un parto feliz».
Por otra parte, la directora del IHI señaló la importancia de las altas tecnologías de biología molecular que han sido introducidas al país, en la histocompatibilidad adecuada para realizaren primer lugar, los trasplantes familiares, con hermanos idénticos. Dijo además que estamos en condiciones de determinar los antígenos tisulares que tienen estos pacientes que van a ser trasplantados y enviarlos a registros internacionales para buscar donantes idénticos, e ir introduciendo poco a poco el trasplante de donantes no relacionados, un reto en el que se trabaja hoy en el país.
Igual relevancia concedió la experta a que Cuba ya disponga de un registro cubano por provincias de inmunodeficiencias primarias, consideradas muy raras, pero que son mucho más frecuentes de lo que se pensaban.
Por su parte el doctor Rivero Jiménez subrayó el hecho de poder contar en el futuro con un Banco de Sangre de Cordón Umbilical, por la importancia de estas células madres, más inmunotolerantes que otras, y que han sido utilizadas desde hace dos décadas para el trasplante en pacientes que no tienen donantes relacionados. A esta temática, dijo, estará dedicado uno de los simposios del congreso.
La doctora María Elena Alfonso, coordinadora de las sesiones de medicina transfusional de Hematología 2017, dijo a la prensa que el intercambio científico versará también sobre los avances tecnológicos que permiten mejorar la eficacia luego de la trasfusión de sangre; así como la aplicación de la sangre con seguridad y eficacia adecuada en enfermos críticos y pediátricos en diversas patologías, los efectos adversos de la transfusión de sangre, y la hemovigilancia, entre otros aspectos.
El IHI, apuntó su directora, dirige programas nacionales integrales con representación de hematólogos de todas las provincias del país, dando respuesta a los problemas fundamentales de salud de la población, formando y capacitando al personal científico para brindar un servicio médico acorde al nivel terciario de atención, y asegurando una asistencia médica de elevado nivel, que logre un mejor pronóstico, curación, supervivencia y calidad de vida.

lunedì 26 agosto 2019

Varadero aspira a Mejor Playa del mundo en 2020

Varadero. Foto: Ismael Francisco/

 Varadero, el mayor balneario de Cuba, aspira a la condición de Mejor Playa del Mundo en 2020, por ello el Ministerio de Turismo (Mintur) emitió la víspera un llamado a visitantes y pobladores a cooperar en este propósito.
Varadero está cerca de ser la Mejor Playa del Mundo, contamos contigo. Te necesitamos. Ayúdanos para mantener la limpieza de las calles, áreas verdes y de nuestra bella playa”, exhorta el texto elaborado por el Mintur.
Entre las acciones sugeridas en la convocatoria están colocar la basura en depósitos como cestos, bolsas y contenedores; utilizar las áreas destinadas a parqueos para vehículos y nunca la zona costera; y transitar a pie por los accesos a la playa como pasarelas y senderos.
También la citada cartera recomienda retirar restos de alimentos y los envases utilizados; eliminar las colillas de cigarro en la arena; cuidar y mantener limpio el entorno, y evitar dañar o cortar cualquier especie de planta en la duna.
El texto detalla la cantidad elevada de años que demoran en degradarse enseres como las latas de aluminio y las botellas de vidrio, ambos materiales recuperables; los plásticos; el papel y el cartón, así como los chicles o gomas de mascar.
Las características generales que distinguen la playa de Varadero están una longitud de 23 kilómetros, ancho promedio de 22 metros de la franja de arena, altura media de la duna de un metro, y franja promedio de baño cercana a los 30 metros.
También caracterizan la localidad varaderense plantas como la uva caleta, el hicaco, aguacate cimarrón, guano de costa, frijol y arroz de playa, en tanto en la fauna ocupan lugar significativo el perrito de costa o iguana de rabo enroscado, y numerosas especies de aves.
Este polo turístico fue elegido como segunda mejor playa del mundo en los premios Traveler’s Choice 2019publicados en la web de turismo TripAdvisor, sitio estadounidense donde los usuarios son quienes proporcionan la mayor parte del contenido.
Varadero está ubicado en la península de Hicacos, en la costa norte de la occidental provincia de Matanzas, y a unos 140 kilómetros al este de La Habana, dispone de más de 50 instalaciones hoteleras y una capacidad superior a las 21 mil habitaciones.
El destino cuenta con una población estable cercana a los 27 mil 200 habitantes, mayoritariamente en la zona conocida como Varadero Histórico; recibe decena de miles nacionales sobre todo en la etapa estival, y desde el 2008 acoge a más de un millón de turistas foráneos.
La afamada plaza, conocida también como la Playa Azul, une a sus abundantes encantos naturales una variada planta hotelera, y amplia infraestructura extrahotelera y de servicios, con un importante segmento dedicado a las actividades náuticas.
(Con información de Prensa Latina)


lunedì 12 agosto 2019

Ana Karla Suarez, la bailarina que se hizo famosa en el video ‘Bailando’ de Enrique Iglesias y Gente D Zona




Sin dudas, la canción que lanzó la carrera internacional de Gente de Zona fue «Bailando», que colocó a Gente De Zona en el escenario internacional. Sin embargo, el video también fue responsable de otra estrella, una bailarina llamada Ana Karla Suarez.
Desde su lanzamiento, la versión en español del video musical se ha visto más de 2 mil millones de veces mientras que la versión en inglés del video ha recibido 200 millones de reproduciones hasta este momento.
La versión en español del video fue el segundo video más visto en YouTube en el 4 Diciembre de 2014, y el décimo en la historia de YouTube. «Bailando» se convirtió en el primer video en español en YouTube en ser visto más de mil millones de veces.
Millones de personas que vieron el video musical se preguntaron quién era la bailarina en el video, su talento y belleza atrajo la atención de millones de personas en todo el mundo, vamos a aprender un poco sobre esta cubana.
Ana Karla Suárez nació en La Habana, Cuba, el 7 de julio de 1995. Ella siempre ha vivido en Alamar, un área bien conocida que se encuentra a sólo quince minutos al este del centro de la ciudad.
Ana Karla ha tenido una innegable pasión por la danza desde los cuatro años, comenzó temprano a tomar clases de ballet, que ya había comenzado a aprender, en la empresa Lizt Alfonso.
A los nueve años decidió, con el consentimiento y el apoyo de familiares y amigos, participar en un curso de verano en la compañía de danza Lizt Alfonso. Éste fue el momento en que encontró el camino que estaba destinada a seguir.
esde entonces ha participado en numerosas excursiones de Lizt Alfonso Ballet en los principales teatros de toda Cuba. La pasión de Ana Karla por el flamenco logró asegurarle un lugar en la carrera de danza más deseable y prestigiosa de Cuba
A finales de octubre de 2013, Lizt Alfonso fue invitada a crear una coreografía para un video musical que Descemer Bueno, un cantante cubano, quería actualizar. En el casting que tuvo lugar en el edificio de la compañía de baile, una de las bailarinas, casi tímida y ligeramente separada de las otras chicas, llamó inmediatamente la atención del director, Alejandro Pérez, quien la llamó y la nombró inmediatamente como la Protagonista del video.
En una entrevista con la revista cubana Vistar Magazine, Ana reveló cómo el éxito de ‘Bailando’ le ha ayudado a establecer metas para su carrera como modelo y la inspiró a explorar otras formas de arte.
“Quiero tomar buenas decisiones, sobre todo prepararme. El éxito de Bailando me ha servido para querer superarme más como bailarina, como profesional, e incluso incursionar en otras ramas del arte. Empiezo a tomar clases de teatro muy pronto y me estoy preparando para entrar en la Universidad, quizás con una carrera orientada hacia la comunicación”.
Ana Karla Suarez aseguró a VISTAR que va a seguir en el mundo de la danza:
“No puedo verme sin bailar y, por supuesto, el flamenco que es lo que más me gusta. Alejandro y yo ahora estamos inmersos en un proyecto para mi lanzamiento como bailarina.
Para mí y mi familia, trabajar con el director Alejandro Pérez ha sido algo maravilloso. Nos llevamos muy bien en lo profesional, y su ayuda para aprender a moverme ante la cámara y sacar lo que llevo dentro, ha sido invaluable”, insistió Ana Karla, que ha contado más de una vez cómo este director la descubrió en medio de un casting en el que ella no estaba siquiera participando.
“Creo que Bailando es solo el inicio, a partir de aquí me queda trabajar duro, para moldear no solo la imagen, sino el talento”.

Escrito por: .
Patrocinado por Pacotillas - Envíos a Cuba 

sabato 10 agosto 2019

Amava ripetere: “Fidel rappresenta il mio sogno di società”

Roberto Vallepiano

Quando l’ex Capitano della Nazionale Brasiliana Socrates visitava Cuba amava fermarsi a giocare a calcio in mezzo alla strada coi ragazzini cubani.
Aveva un‘ammirazione sconfinata nei confronti del Comandante Fidel Castro, tanto che battezzò suo figlio con il nome del leader della Rivoluzione Cubana.
Amava ripetere: “Fidel rappresenta il mio sogno di società”.
Per questo motivo ebbe un battibecco con un giornalista statunitense che, durante una trasmissione tv, attaccò pesantemente Cuba.
Socrates, dopo aver controargomentato sottolineando la doppia morale della borghesia e le barbarie dell’imperialismo concluse il suo intervento dicendo: “Non esistono società perfette, ma ne esistono alcune che ci si approssimano, e Cuba è esattamente questo”.
Fu un grande amico ed estimatore anche di Gheddafi - che andò a trovare in Libia sfidando l’embargo- nonché di Hugo Chavez.
Disse: “Voglio morire di domenica, il giorno in cui il Corinthias vince lo scudetto”.
Morì il 4 Dicembre 2011. Nello stesso giorno la sua squadra vinse il campionato.
I giocatori lo festeggiarono radunandosi nel cerchio di centrocampo e salutando a pugno chiuso, nel gesto che lo aveva reso un’icona.
Il Governo rivoluzionario del Venezuela fece un omaggio pubblico in cui proclamò: “Socrates mantiene vivo il sogno di Bolivar”

giovedì 8 agosto 2019

¿Por qué presidentes y personalidades como Evo Morales y Maradona deciden ir a curarse a Cuba?

La cadena de noticias CNN en español decidió responder a la pregunta que para muchos cubanos puede parecer obvia pero que para mucha gente en el mundo resulta una incertidumbre marcada por no poca sorpresa.
Muchas personalidades han llegado hasta Cuba para tratarse de padecimientos de salud y han convertido sus visitas en temas recurrente en las noticias internacionales, los casos de presidentes han llenado varias espacios en diferentes medios y otros como el ídolo del futbol Diego Armando Maradona también han trascendido y generado no poco asombro.
Como se sabe el presidente de Bolivia, Evo Morales, estuvo recientemente en Cuba con el objetivo de atenderse una afección de garganta, que según dijo el gobierno suramericano, no pudo ser resuelta por galenos de su propio país.
La televisora norteamericana destacó que el Gobierno andino dijo que luego de varias revisiones médicas Morales decidió viajar a la isla porque no superaba las afecciones que sufría desde hace tiempo (un cuadro de virus interno, sinusitis y problemas en las cuerdas vocales).
De esta forma el conglomerado de prensa identificó como las posibles respuestas a la interrogante el prestigio ganado por el sistema de salud de la isla que ha tenido significativos avances científicos y cuenta con profesionales reconocidos en todo el mundo.
 Entre los logros señalados se habla de la vacuna contra el cáncer de pulmón y las pruebas de una vacuna terapéutica para controlar el VIH que ha comenzado a estudiarse en la mayor de las Antillas.
Otro de los elementos que más parece influir además de las evidentes simpatías y similitudes políticas y sociales es la tan anhelada discreción que pueden lograr en sus visitas teniendo en cuenta las restricciones de prensa que existen en el país.
Según CNN el hermetismo con el que se manejan estos casos donde casi se le da a la información un tratamiento de secreto de Estado puede ser una razón más que suficiente para visitar la isla debido a problemas médicos.
Fuentes citadas por CNN indicaron que la preferencia del presidente Evo Morales por Cuba puede estar relacionada con la confidencialidad, pero también con las “intervenciones innovadoras” que hay en la isla.
Por su parte, la OMS, concuerda con que la predilección no es algo exclusivo de los jefes de estado ya que gran cantidad de personas viajan a Cuba para obtener servicios de calidad en precios muy económicos en relación con otros países.
Escrito por: .
Patrocinado por Pacotillas - Envíos a Cuba