Dopo una dura estate di lavoro, è giunto il momento del meritato riposo,a circa un'anno di distanza si ritorna dalla amata Guanabo. Rimane però un po di amarezza per lasciare a casa ancora una volta qualcuno. Sarà per la prossima volta.
in questo momento sono seduto al lavoro, su uno sgabello,davanti al mare con un via e vai di gente, eppure non so cosa darei per essere seduto su queste amate.. due chiacchere una sigaretta.... doccia e.......guanabo club,ops scusate oggi è mercoledi....CABARET GUANIMAR. SI CIAO....
…tornai sul Malecòn in taxi e percorsi a piedi gli ultimi isolati prima di arrivare alla casa de renta, passando davanti a ragazzini che chiedevano chewing-gum e uomini che offrivano mulatas e ignorando i tentativi di attaccare bottone del tipo “amigo, què hora es? De què paìs? Momentito, amigo”. Sopra la mia testa c’erano balconi, arabeschi di ferro battuto e piante in vaso, donne in vestaglia e uomini con la canottiera e il sigaro in bocca, musica che cambiava di finestra in finestra. Decadenza ovunque, caldo ovunque, colori sbiaditi che cercavano di tenere insieme intonaco che si sgretolava e travi corrose dalla salsedine…