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lunedì 14 febbraio 2011
mercoledì 9 febbraio 2011
Quale zona di Guanabo scegliere per la vacanza?

Guanabo offre la possibilità di scelta dove soggiornare per il periodo
di vacanza.Grazie alla vasta offerta di case particular (gestite direttamente
dal proprietario),si ha la possibilità di scegliere la zona che più piace.
Io personalmente l'ho divisa in tre parti per comodità :
1)zona. inizia dalla rotonda (calle 462) tra l'inizio di Guanabo e Boca Ciega.
Poco distante dalla rotonda del viale (462) che collega direttamente Guanabo
con la via blanca, vi ho soggiornato nel 2008 e devo dire che
ne sono stato contentissimo,perchè oltre alla tranquillità, a due passi
ci sono tutte le comodità tipo negozi,mare,ristoranti,distributore benzina,
e un piccolo mercato il secondo dei due presenti.Raggiungere inoltre
le discoteche non risulta uno sforzo eccessivo.Questa zona può essere
scelta per una vacanza tranquilla all'insegna del riposo e della spiaggia.
Viceversa chi gli piacerà sempre e solo il vero movimento
potrà segliere la zona 2.
2)zona.Questa è la zona scelta da me con più frequenza,cioè la zona centrale
( dalla calle 468).trovarsi dalla 468 alla 480 circa cambia poco,
in quanto qui parliamo del pieno centro,dove diciamo c'è la maggiore
concentrazione di gente\servizi.Trovare una calle che fosse una via adatta
a me non era semplice ma alla fine senza problemi ci sono riuscito.
Qui oltre ad esserci tutti i servizi (negozi,bar,dulceria,cadeca,banche ecc.)
si è in prossimità delle due principali discoteche (guanabo club e guanimar
disco)raggiungibili tranquilamente a piedi in pochissimi minuti.
C'è anche da dire che in questa zona se uno vuole star tranquillo
fa un po fatica cmq se ci si sposta dalla via principale (5 avenida)
il discorso cambia molto.cambia molto anche come spiaggia,ci si può
andare tranquillamente visto che è a due passi ma diciamo che
non è la migliore.Comunque spostarsi nella zona1 ci vuole un attimo.
Qui troviamo i ritrovi "cocinita","pollo",Pan.com,e ottimi ristorantini.
3)zona.(calle 480 in poi) Chi è amante del non far niente,delle camminate,
della natura quella vera,e della vita semplice questa zona è perfetta.
Coperta da tutti i principali servizi,bar,negozi,cadeca ecc.
questa zona offre il massimo riposo e il massimo contatto con la
natura.Chi è amante delle lunghe camminate in mezzo alla natura
basterà spostarsi di pochi km ( zona pena altas\campo florido)e ammirare infinite
bellezze di questo mondo.Chi è curioso di vedere cosa c'è fuori guanabo,
con un semplice autobus vivrà emozioni fortissime.
In questa zona le spiagge sono molto belle forse non come
i confini della zona1 ma quasi.
Le disco però sono fuori zona ma cmq raggiungibili in due minuti o meno
con l'autobus o taxi.Da non perdere il porticciolo di Guanabo e il ristorante
"il piccolo" cucina italiana conosciuto e famoso da tantissimi anni.
Qui vi ho soggiornato nel 2009 alternandomi con la zona2,avevo bisogno
di disintossicarmi dallo smog che mi perseguita tutto l'anno.
E voi da che zona siete?
disponibile per info gugumarino@libero.it
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venerdì 4 febbraio 2011
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mercoledì 22 dicembre 2010
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lunedì 13 dicembre 2010
giovedì 9 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
Camilo Cienfuegos Gorriaràn
Camilo Cienfuegos Gorriaràn morì il 28 ottobre 1959. Si trovava a Camaguey, dove aveva sedato una rivolta anti-rivoluzionaria e arrestato il comandante batista Huber Matos. Partì in volo dall’aeroporto a bordo di un piccolo bi-motore assieme al suo pilota, diretto a casa, a l’Avana. Poco dopo il segnale del suo velivolo scomparve dal radar. Stava sorvolando il mare e le ricerche che furono successivamente organizzate per il suo ritrovamento non diedero risultati. Né i corpi dei due uomini, né l’aereo o i suoi rottami furono ritrovati. Ufficialmente, prove alla mano, la causa del disastro è attribuita ad un imprevisto maltempo. Ma sulla sua morte resta comunque il mistero. C’è chi crede alla teoria dell’incidente o chi, come Che Guevara, attribuisce la colpa alla CIA. Pare infatti che lo stesso giorno un ex-pilota dell’aviazione di Batista fu costretto ad atterrare sull’isola per fare rifornimento, spacciandosi per un ufficiale dell’esercito, e testimoni affermano di aver visto del fumo uscire dalle mitragliatrici del suo aereo che poi si diresse verso le coste americane. Altri dicono, invece, che ad organizzare l’attentato furono gli stessi vertici rivoluzionari, preoccupati per la crescente popolarità di Camilo e per le sue vedute politiche che differivano da quelle di Castro e Guevara. Altri ancora pensano che l’incidente in vero non ci sia mai stato e che si sia diretto verso le coste della Florida, e qualcuno giura di averlo visto passeggiare per Miami, sbarbato e con tanto di sigaro in bocca. Fra tutte queste teorie, e fra le tante altre supposizioni che si possono fare in merito alla sua morte, l’unica cosa che rimane indiscussa è che l’intera popolazione cubana perse il suo più grande eroe popolare. Fra tutti i protagonisti della rivoluzione, Camilo è stato senza dubbio il più amato. Un intero popolo si rivide nel suo coraggio. Con le sue azioni, militari e non, dimostrò ai cubani che per cambiare il proprio destino era necessario la semplice presa di coscienza della propria dignità di uomo. Non lo stratega militare o il politico. Non il guerrigliero o il diplomatico. Semplicemente l’uomo. L’uomo che non accettava dittature ed imposizioni. L’uomo che non restava inerte di fronte alle barbarie e alle persecuzioni. Camilo entrò nel cuore dei cubani e la sua prematura scomparsa, a soli ventisette anni, non fece che aumentare l’amore che essi provavano per lui. Basti pensare che ancora oggi, a quasi mezzo secolo dalla sua morte, nel giorno del suo anniversario,tantissime persone si recano nei lungomare cubani per lanciare in acqua fiori e petali in sua memoria.
mercoledì 1 dicembre 2010
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